
Scusatemi lo sfogo che andrò a fare, ma ho letto molto sulla Dorsoduro e su molte altre moto in commercio , così giusto per recensire alcune prove sul blog
e soprattutto per cercare una candidata sostituta della mia Kawasaki Versys.
Il succo del discorso e che le riviste hanno il potere di distruggere progetti motociclistici che sono validi e sono costati un sacco di soldi alle case produttrici.
"Eccolo qua !!!" direte voi "Un altro pagato da Aprilia per esaltare il prodotto!!!"
E che dire se lo pensi non posso darti torto
… ho avuto la prova autorevole che molte case giapponesi
paghino allegre donzelle per passare la giornata sui forum e esaltare le qualità delle loro moto.
Non so quali marche lo facciano ma è normale che i forum siano diventati il miglior biglietto da visita di una casa motociclistica
…. comunque bando alle ciance veniamo a noi !

Sabato scorso, giornata spettacolo qui a Torino, sono andato a provare
la Dorsoduro un po’ titubante
… e si titubante poiché sulle riviste leggevo un sacco di difetti che affliggevano questa moto :
- scarsa reazione dell’ accelleratore
- sella cocente
- motore esagerato
- cambio pacco
- instabilità alle alte velocità
… bla bla bla
Insomma una bella moto , ma che a causa del ride by wire diventava un bidone,
addirittura sulla rivista Fastbike accusavano la moto di avere un ritardo nella risposta dell’ accelleratore, tale che finivi per tirarti la moto addosso mentre percorrevi tornanti lenti … ma poi ho capito che per quelli esiste solo la Street 
Bhè con tutte queste premesse aspetto che il ragazzino di Rivoli mi mette un po’ di broda e partiamo verso Giaveno.
Accendo la moto
… oooooooo che suono
Metto la prima e sono già in strada
… la gente si volta e guarda sconvolta
vabbè basta con le citazioni di Vasco.
"Azz … io con la versys ho quasi 60cv alla ruota ma qui mi sembrano di più , belli rotondi e perfetti per non mettermi fifa o timori vari"
… questo è stato il mio primo pensiero mentre metto le prime due marce sul corso Francia.
Semaforo rosso e proviamo i freni
… la prima frenata e quella che conta e quella che veramente ti fa capire la differenza con i freni della moto che guidi abitualmente.
Nessun problema si premono bene senza aggredire il disco e farti uscire le sopraciglie dalla visiera
.. bene bene 
Non ho ancora capito bene la posizione, sono sopra la moto e non dentro , ma non si percepisce nella guida, ho il pieno controllo della moto e le sospensioni danno immediata reattività alla moto , senza il molleggio della Versys che non riuscirò mai a mettere a punto.
… gusti non gusti ma a me piacciono le sospensioni rigide che mi diano tutta la sensazione delll’ asfalto che percorro
Verde !
… vai me ne vado per corso Allamano , due curve a destra e poi un 90 gradi con terriccio esterno
Azz si muove da sola … fico !!!
Rettilineo e curvoni destra sinistra fino alla rotonda, spingo fino ai 100Km/h,
il casco da turismo si schiaccia tutto indietro e il giubotto lascia passare un po’ di aria sul petto (non avevo abbottonato bene ma tirato solo la zip)
Azz e bhè qui non ho il cupolino maggiorato , l’aria arriva tutta però è fico
… fichissimo (o devo dire togo come camera caffè ah ah ah)
Ci siamo da adesso si passa con curvoni veloci e slalom tra le macchine
Azz limite dei 70 e non me ne accorgo sono ai 100
… certo la moto ti tira oltre i limiti e questo è un problema
La sua guida è semplice e ti vien voglia di tirare, le sospensioni sono sul duro e ti fanno sentire il completo controllo del mezzo.

Aaaaaah!!! E qui viene il difficile come lo descrivo ?
Insomma sono sui 90km/h e mi trovo ad affrontare curve a 40°, oltre alla bellissima confidenza che ti da il mezzo, la cosa che mi ha sconvolto e che il culo usciva da solo dalla sella e il corpo accompagnava in modo naturale il mezzo in piega.
… ti sentivi il padrone di tutto il mezzo
… non i sono mai preoccupato di una reazione imprevista della moto, e per essere sinceri io non sono un manico, ma un modesto motociclista che non è mai andato in pista.
Con la mia Versys non ho mai fatto nulla del genere
… culo fuori dalla sella !?! ma sei fuori !!! Non mi sentirei sicuro
… ma le emozioni non finiscono qui, da principio il vento che mi aveva sorpreso
ai 90-100km/h diventa un fedele compagno di viaggio e che mi sussurra all’orecchio incantevoli melodie, ma io non mi lascio distrarre e il mio pensiero viaggia all’unisono del rombo che esce dagli scarichi.
… ma siamo sicuri che siano originali ?
che suono idilliaco
… ti da il giusti senso della velocità.
Ecco ci siamo, a sinistra vedo la chiesetta
… sono arrivato a Sangano
… la spia della benza è gialla fissa
mmm dovrei tornare indietro
… naaaaaaaaaa !!!
METTO 5€ di broda e riparto !!!
))
E pensare che alla concessionaria mi avevano detto di tenerla 10 minuti … gulp !!!
Si riparte e un via vai di curve si susseguono … adesso si fa sul serio
Provo la mappa SPORT, ma non mi piace appena pelo il gas parte via e aggrappandomi al manubrio correggo male sulla manopola
… no non è cosa
… la conosco solo da 15 minuti
passo dalla RAIN
… ah ah ah vabbè … non si muove
… torno al TURING e adesso smettiamola di mollare il gas.
La strada inizia a salire e le curve si fanno più strette.
Sorprendente
non pensavo esistesse una moto così, va giù in un baleno, ma senza cadere in curva come succede con la Duke III con la quale mi è capitato di anticipare alcune curve, la Dorsoduro va giù progressiva, modulo bene l’angolo di curva che voglio tenere e il culo che esce fuori da solo
…. aaaaa la dorsoduro (mi sento Maurizio Mosca)
Destra sinistra senza pensare a quello che facevo ma lo facevo e basta.
Non pensavo su cosa ero poggiato, ma seguivo la strada accompagnato dal rombo …
La seduta non era dentro la moto, ma sopra e la sensazione di disagio che avevo all’inizio si trasforma in sensazione di libertà dei movimenti.
Il peso di 206Kg reali non lo sento , la moto non ha nessuna resistenza o ritorno di peso durante gli sballottamenti destra sinistra ma allora …
… allora mi sorge un dubbio … chi sta facendo le curve io o lei ?

A moto piegata guardo il punto di fuga e una voce delicata ,che non vuole deconcentrarmi alla guida, mi dice :
”Geeketto tu non hai mai guidato così , questa moto deve essere tua!”
La voglio – la voglio – la voglio – porca paletta la voglio
Qualche tornate stretto e provo a tirare giù la moto più di quanto avessi mai fatto
e qui qualcosa cambia rispetto alla mia Versys, non mi sentivo sul manubrio a piegare
ma mi sentivo tutto a sinistra con il corpo, e afferravo il manubrio alla mia destra ,
aspettando che il muso seguisse il mio casco.
Sensazione diversa, ma forse la colpa è solo che mi sporgevo molto dalla moto,
ma li per lì ,non me ne rendevo assolutamente conto.
Inizio a prenderci la mano e non riuscivo a
pensare che a lei, arrivo a Giaveno e vai di ciotolato e dossi.
La moto è abbastanza rigida,
è giunta l’ora di metterla alla prova sullo sconnesso del paesino.
Che dire! Senza sollevarmi dalla sella ho preso tutti i dossi e i ciotolati , la moto non si scompone e la sella lunga e piatta non permette ai gioielli di famiglia di appiccicarsi al serbatoio
… è più che accettabile
… diciamo una figata 
Bhà questa cosa però è noiosa , azz sono passati i minuti e devo riportarla dal conce
mi ributto in discesa e vediamo freni e il freno motore.
Che dire ho fatto tutto in scioltezza senza rendermene conto … andavo sicuramente più forte che con la Versys ma l’impegno era la metà.
Finalmente un difetto ho preso una folle tra 2 e 3 , ero sicuramente sottocoppia,
ma la Versys non sgarra in queste cose .
… mmm allora le riviste che se la prendevano con il cambio forse qualche ragione c’è l’hanno , MA IL RIDEBYWIRE VA BENISSIMO , tutte frottole quelle che ho letto.
Mi esalto come un bambino e arrivo sulle rotonde cittadine, esco dall’ultima rotonda e altra sfollata dalla 2 alla 3
… mmmm anche qui sottocoppia
… mmmm forse bisogna conoscerla
La cosa più carina e che provo a usare il freno posteriore e dispetto della mia Versys, qui il pedale è perfetto, non nascosto come nella Kawasaki.
Mi sento talmente padrone della moto che al primo STOP pigio il posteriore con violenza e la moto va in derapata posteriore controllatissima
… ma sti 200kg dove sono , la Versys ne ha 198 ma la DD è bilanciatissima
proprio di un’ altro pianeta.
Rientro in corso Francia e eccolo li il primo rosso
… mi fermo e sento la sella che inizia a scaldarsi e vai il 2° difetto emerge ,
ma sopportabile, al pilota arriva poco calore … e il passeggero io non lo voglio sulla mia moto !!! Quindi chi se ne frega !!! 
I piedi toccano a terra bene
… certo il tallone resta sollevato, ma la moto da l’impressione di essere bilanciatissima e non mette mai in apprensione
… a già … per la cronaca io sono basso 1.72 cm.
Traffico cittadino e qualche slalom tra le auto tra gli occhi attoniti dei pedoni che vedono un mezzo rombante zizzagare tra le auto impazzite.
Mamma mia non la voglio lasciare
… me la devo comprare
… che figata
… è la moto che non sapevo di desiderare
… bellissima e che suono
… porca paletta devo uscire a sinistra
… pinzata decisa e la moto si stoppa li senza scomporsi
… che fico
… e che limiti ha la Versys l’ho capito solo adesso.
La parcheggio con più broda di quando me l’hanno data
Entro dal conce e rendo le chiavi (Grrrrrr della segretaria … ops)
poi mi siedo dal titolare e mi fa la moto a 8300 e la mia Versys superaccessoriata
a 200€ in meno della valutazione ufficiale (questo è scemo)
… ma con la crisi non dovevano essere più affabili
… niente da fare i venditori di moto son proprio una razza a parte
e adesso come faccio
… per quest’anno vado allo Stelvio con la Versys
… naaaaa ormai non ce al posso fare … devo andare con la DD
… magari a 6000/6500 la trovo ? speriamo !!!
Comunque congratulazioni a tutti i possessori della DD
che non si sono fatti ingannare dalle riviste e hanno comprato questa splendida moto
Bella da vedere e bella da guidare
… che invidia
Paf Paf adesso risalgo sulla Versys e me ne vado a casa
e durante il sorpasso di un GS sul cavalcavia di corso Francia mi rendo conto
che la kawasaki non ha allungo , devo giocare sempre con il cambio.
… ma forse la DD mi aveva abituato troppo bene
))

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